Lo scorpione, portato sulla schiena della rana per attraversare il fiume, punge la rana. La rana morendo chiede allo scorpione: “Perché mi hai punto, visto che in questo modo moriremo entrambi?”. Lo scorpione risponde: “Perché è nella mia natura”.
Esopo
Pink, Me & The Roses è un decadimento. Tutto sembra tendere al basso, distruggersi e ricomporsi in un gioco apparentemente senza storia. Ma Pink, Me & The Roses è anche e soprattutto un palloncino che esplode, il tutto che procede, comunque, a strattoni e per continui inceppi, in un dispositivo in cui l'errore è inevitabile e accettato come tale. Il making off, il processo, irrompe in una scena essenziale: pochi oggetti, pochi colori, poco spazio e ben marcato, in cui comunque, ancora una volta, si tenta di costruire l’ennesima finzione; ma siamo oltre la narrazione, e l’inganno non regge più. La relazione tra gli oggetti (cose e persone) si rompe continuamente in piccole morti ripetute, in cadute, scoppi, sbagli.
Ma continuamente trova nuove possibilità.
Pro babilmente, alla fine, si dovrà ripartire da una riconquistata onestà. Premio Scenario 2009, Pink, Me & The Roses è una riflessione "sul perché tutti i nostri tentativi di dialogo sembrino destinati all'insuccesso e sul perché sia proprio il linguaggio a segnarne il fallimento". Ma il punto d'approdo non vuole essere pessimistico; al contrario si ricerca una possibilità di essere onesti, parlando direttamente da uomo a uomo, tentando un superamento, in verità impossibile, delle convenzioni del teatro.
Esopo
Pink, Me & The Roses è un decadimento. Tutto sembra tendere al basso, distruggersi e ricomporsi in un gioco apparentemente senza storia. Ma Pink, Me & The Roses è anche e soprattutto un palloncino che esplode, il tutto che procede, comunque, a strattoni e per continui inceppi, in un dispositivo in cui l'errore è inevitabile e accettato come tale. Il making off, il processo, irrompe in una scena essenziale: pochi oggetti, pochi colori, poco spazio e ben marcato, in cui comunque, ancora una volta, si tenta di costruire l’ennesima finzione; ma siamo oltre la narrazione, e l’inganno non regge più. La relazione tra gli oggetti (cose e persone) si rompe continuamente in piccole morti ripetute, in cadute, scoppi, sbagli.
Ma continuamente trova nuove possibilità.
Pro babilmente, alla fine, si dovrà ripartire da una riconquistata onestà. Premio Scenario 2009, Pink, Me & The Roses è una riflessione "sul perché tutti i nostri tentativi di dialogo sembrino destinati all'insuccesso e sul perché sia proprio il linguaggio a segnarne il fallimento". Ma il punto d'approdo non vuole essere pessimistico; al contrario si ricerca una possibilità di essere onesti, parlando direttamente da uomo a uomo, tentando un superamento, in verità impossibile, delle convenzioni del teatro.
Creazione collettiva Codice Ivan
Con Anna Destefanis, Leonardo Mazzi,
Benno Steinegger
Scene, luci e costumi Codice Ivan
Foto di scena Giovanni Giacomelli, Federica Giorgetti, Marco Caselli Nirmal
Produzione Codice Ivan
Co-produzione Centrale Fies
Residenze artistiche FAF (Firenze), Centrale Fies (Dro)
Codice Ivan fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies Centrale Fies
Con Anna Destefanis, Leonardo Mazzi,
Benno Steinegger
Scene, luci e costumi Codice Ivan
Foto di scena Giovanni Giacomelli, Federica Giorgetti, Marco Caselli Nirmal
Produzione Codice Ivan
Co-produzione Centrale Fies
Residenze artistiche FAF (Firenze), Centrale Fies (Dro)
Codice Ivan fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies Centrale Fies
PREMIO SCENARIO 2009
Motivazioni della Giuria
La Giuria proclama progetto vincitore del Premio Scenario 2009: Pink, Me & The Roses di Codice Ivan (Bolzano).
Porsi una domanda sull’arte, mentre l’arte ci interroga sulla nostra irriducibile natura. Riflettere su cos’è che non procede mentre il decadimento non si ferma mai. Guardarsi sfiorire nel luogo della bellezza.
E non sapere da dove cominciare. I giovani di Codice Ivan sembrano accedere al teatro da ingressi decentrati e disorientanti che, assunti in piena consapevolezza, offrono un’angolazione speciale allo sguardo, una libertà che dischiude le valvole del processo creativo fino al suo grado di immediatezza. Così, la favola antica sull’impossibile collaborazione fra la rana e lo scorpione apre la scena alle domande sul perché tutti i nostri tentativi di dialogo sembrino destinati all’insuccesso; e sul perché sia proprio il linguaggio a segnarne il fallimento.
Ma forse c’è un fattore umano che può ribaltare le prospettive più scontate e tetragone. Bisogna riportare questo fattore sulla scena, magari a partire dallo spettatore. Così il palco svuotato, anziché mostrarsi come luogo di spopolamento, può farsi luogo dell’accoglienza.
La Giuria:
Renata Molinari, presidente
Stefano Cipiciani, Gianluigi Gherz,i Cristina Valenti,
Cristina Ventrucci
Motivazioni della Giuria
La Giuria proclama progetto vincitore del Premio Scenario 2009: Pink, Me & The Roses di Codice Ivan (Bolzano).
Porsi una domanda sull’arte, mentre l’arte ci interroga sulla nostra irriducibile natura. Riflettere su cos’è che non procede mentre il decadimento non si ferma mai. Guardarsi sfiorire nel luogo della bellezza.
E non sapere da dove cominciare. I giovani di Codice Ivan sembrano accedere al teatro da ingressi decentrati e disorientanti che, assunti in piena consapevolezza, offrono un’angolazione speciale allo sguardo, una libertà che dischiude le valvole del processo creativo fino al suo grado di immediatezza. Così, la favola antica sull’impossibile collaborazione fra la rana e lo scorpione apre la scena alle domande sul perché tutti i nostri tentativi di dialogo sembrino destinati all’insuccesso; e sul perché sia proprio il linguaggio a segnarne il fallimento.
Ma forse c’è un fattore umano che può ribaltare le prospettive più scontate e tetragone. Bisogna riportare questo fattore sulla scena, magari a partire dallo spettatore. Così il palco svuotato, anziché mostrarsi come luogo di spopolamento, può farsi luogo dell’accoglienza.
La Giuria:
Renata Molinari, presidente
Stefano Cipiciani, Gianluigi Gherz,i Cristina Valenti,
Cristina Ventrucci
10 Settembre 2011
Festival PALCO (Palcoscenici Contemporanei)
Parco Provinciale di Monte Claro, Cagliari
19,20 marzo 2011
PIM OFF_Milano
25 febbraio 2011
TEATRO STABILE_Bolzano
27, 28 ottobre 2010
PROSPETTIVA 2
Cavallerizza Reale, Manica Corta, Torino
Festival PALCO (Palcoscenici Contemporanei)
Parco Provinciale di Monte Claro, Cagliari
19,20 marzo 2011
PIM OFF_Milano
25 febbraio 2011
TEATRO STABILE_Bolzano
27, 28 ottobre 2010
PROSPETTIVA 2
Cavallerizza Reale, Manica Corta, Torino
Rassegna stampa:
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